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Il discorso di Caroline:

"Gentili signore, egregi signori, autorita' tutte, qui presenti, donna Plastino Fiumicelli, cara Giuliana,

Sono orata di essere qui, in questo scenario si grande storia, di magia. E per me un grande orgoglio far parte dei premiati di questa prestigiosa addademia.
L'Italia e la Versilia, in particolare, fanno parte dei mie ricordi di bambina. Con mio padre, il grande scultore, a sua volta membro di questa prestigiosa accademia, Hansjoerg Wagner, ho conosciuto e apprezzato la grande arte italiana: L'indubbia maestria nel trattamento del marmo, tipica di Seravezza e Pietrasanta, mi ha affascinata e influenzata nelle mie scelte artistiche.
L'arte no conosce tempo! L'arte riconosce soltanto la incorruttibilità della maestria nella trasformazione dell'idea: non segue il trascorrere del tempo e non si sottomette alle mode effimere. L'arte è sempre viva e supera sempre il "materiale".
L'esempio più grande è qui, in questa sala, nei suoi affreschi, e soprattutto nella figura della "Vittoria" di Michelangelo, che mai, come in questo momento storico, sembra attuale.
Si può dire che l'arte non riguarda la nazionalità, ma la capacità di trasportare il vissuto nell'eternità."
©2004 MUS